L’amministrazione comunale di Lucca non intende permettere che la città perda una parte consistente delle linee e delle corse del trasporto pubblico locale: la giunta municipale ha infatti deciso di contrastare i gravi tagli disposti da Regione e Provincia, destinando somme ingenti aggiuntive a salvaguardia del servizio, che interessa migliaia di famiglie, studenti, persone anziane e fasce deboli, investendo ulteriori risorse che si aggirano intorno ai 60/70 mila euro al mese.
Le priorità dell'amministrazione Favilla sono il mantenimento dei servizi scolastici e la necessità di interscambio con il servizio ferroviario. Contemporaneamente, sono stati modificati il sistema tariffario e degli abbonamenti urbani, ed è stato riorganizzato il calendario delle corse sopprimendo quelle a scarsissima utenza.
Nel 2011 i trasporti pubblici a Lucca hanno subito una diminuzione di risorse del 18% in rapporto a quelli svolti nel 2010, percentuale che corrisponde a un taglio dei servizi su base annua per oltre 1,7 milioni di chilometri su tutto il territorio, e ad una diminuzione di 62 mila ore con un esubero di oltre 30 persone.
Una conseguenza diretta della manovra finanziaria estiva, che ha decretato un taglio complessivo del 75% alle risorse destinate al trasporto pubblico locale.
E le ricadute non sono solo sul piano dei servizi e dell'occupazione. Come dimostra in questi giorni l’emergenza delle polveri sottili, che ha costretto il comune lucchese (ma anche quello di Capannori) a introdurre la circolazione delle auto a targhe alterne, la penalizzazione del trasporto pubblico, incrementando automaticamente il ricorso al mezzo privato, rappresenta un ulteriore incremento per l'inquinamento dell’aria.