Sono 2.176.896 milioni, il 3,6% della popolazione, le persone che in Italia vivono nei comuni che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero”, hanno cioè deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione basate su riduzione, riuso e riciclo. Politiche che porteranno nel giro di alcuni anni a un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 Comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero.
Sono solo alcuni dei dati che verranno presentati dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione nel corso del primo incontro nazionale degli “Osservatori Rifiuti Zero” in programma a Capannori - primo Comune italiano ad aderire alla strategia nel 2007 - sabato 4 febbraio, su iniziativa dell’amministrazione comunale in collaborazione con Osservatorio Rifiuti Zero, Ambiente e Futuro, Active, Ascit, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe.
L'appuntamento si svolgerà a partire dalle ore 9 all’auditorium di piazza Aldo Moro e riunirà per la prima volta per un confronto sulle varie esperienze realizzate tutti gli Osservatori Rifiuti Zero d’Italia, importanti organismi che rappresentano non solo le istanze degli amministratori, ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile.
La giornata vede l’adesione di circa 30 comuni italiani e si aprirà con l’intervento del sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro. A coordinarla saranno l’assessore comunale all’ambiente Alessio Ciacci e Rossano Ercolini della Rete Italiana Rifiuti Zero.
Molte le partecipazioni previste all’iniziativa, tra cui quella di Paul Connett, docente statunitense ideatore e teorico della strategia e oggi coordinatore di programmi attuativi, Joan Marc Simon di Zero Waste Europe, ed Enzo Favoino membro di numerosi Osservatori Rifiuti Zero.
Per saperne di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_Zero
http://www.rifiutizerocapannori.it/