Rigore negli interventi a difesa della legalità, dalle sanzioni ai sequestri, ma allo stesso tempo informazione e formazione degli stranieri che fanno impresa. E' la linea adottata dal comune di Prato che, con i finanziamenti del progetto “I.E.S. Immigrazione ed economia sostenibile” sostenuto dal Ministero dell’Interno tramite fondi i Fondi Europei per l'Integrazione, sta avviando i percorsi formativi rivolti a imprenditori cinesi sulla gestione a norma di un'azienda.
Per facilitare la partecipazione all’iniziativa sono stati formati ed impiegati giovani tutor di impresa provenienti dalla comunità cinese, molti dei quali di seconda generazione. Il loro lavoro di informazione e contatto diretto ha portato risultati ben al di là delle aspettative: erano stati previsti infatti circa 30 imprenditori cinesi, ma alla riunione che si è svolta ieri pomeriggio presso il Servizio Immigrazione del Comune, si sono presentati in 80.
Il progetto prevede corsi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, di antincendio, pronto soccorso, Hccp (igiene alimentare), ma anche lingua italiana, informatica. Il percorso formativo prevede inoltre lo svolgimento di check up e consulenze aziendali da realizzare presso alcune imprese straniere locali.
Inoltre il Comune di Prato ha organizzato, in collaborazione con l’associazione Artes, corsi di autoimprenditoria e impresa etica per gli studenti italiani e stranieri. I corsi saranno tenuti in tre istituti superiori, per stimolare il fare impresa partendo dall’ultimo anno di scuola.