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Alle scuole di Pistoia il comune regala un libro-dossier sulle Foibe

10 Febbraio 2012 -

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Il sindaco Renzo Berti: "Nessuna volontà negazionista". E' sempre più forte il coro delle voci degli amministratori locali che richiamano la ricorrenza del 10 febbraio come "occasione per unirsi e non per dividersi"

Otto anni fa il Parlamento italiano riconosceva il 10 febbraio, anniversario della firma del Trattato di Pace tra l’Italia e le Potenze Alleate nel 1947- quale “Giorno del Ricordo”. Da allora, questa giornata è dedicata alla memoria delle migliaia di italiani che, al termine del secondo conflitto mondiale, subirono indicibili violenze quasi sempre per la sola colpa di appartenere al nostro popolo, trovando molti di loro una morte atroce nelle foibe del Carso. Quanti riuscirono a sottrarsi allo sterminio furono costretti ad intraprendere la via dell’esilio.
 
Tutti i comuni toscani oggi celebrano, in varie forme, il Giorno del Ricordo. Tra le varie iniziative, Pistoia punta sulla ricerca e la conoscenza storica, da porgere soprattutto alle giovani generazioni. Il sindaco Renzo Berti ha donato agli istituti superiori il
 libro "Dossier Foibe" di Giacomo Scotti che, come afferma il primo cittadino, "non sottintende nessuna volontà negazionista". Anzi, la scelta del libro, citato da Claudio Magris come esempio di valida ricerca storica, è avvenuta proprio per privilegiare uno sguardo il più possibile oggettivo e documentato sulla tragedia.

Il libro, infatti, contestualizza storicamente la tragedia delle Foibe in quarant’anni di storia della penisola istriana ricostruendo i fatti e gli episodi che hanno portato ad una barbarie che è giusto e doveroso ricordare affinché mai più si ripeta.
Tale testo è stato adottato nel programma didattico di diversi istituti superiori ed è consigliato dagli Istituti per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, che ne hanno evidenziato lo spirito di un’indipendenza non condizionata dalle ideologie, ma frutto di ricerca e basata sulla storia ufficiale, di parte italiana, jugoslava e croata/slovena, attraverso documenti preziosi quali diari, lettere e testimonianze orali.
Ed è così che le brutalità di tanti partigiani titini e di nazionalisti slavi viene alla luce in tutta la sua crudezza, sullo sfondo della fine cupa del nazifascismo, di un'occupazione, di una guerra. I tristi affari di certi sgherri di Tito non vengono affatto taciuti ma appaiono invece in tutta la loro evidenza con il racconto della violenta insurrezione popolare scoppiata in Istria, nel cui contesto fu data la "caccia al fascista" con infoibamenti di fascisti e di innocenti italiani e slavi.

Del resto non si può tacciare questo autore di filosocialismo visto che tra le sue opere vi è Goli Otok. Ritorno dall'Isola Calva, un saggio edito a Trieste nel 1991 che tratta, per la prima volta ufficialmente, di un'isola al largo della Dalmazia settentrionale che per anni è servita da campo di concentramento e carcere politico dove venivano internati i "nemici del socialismo jugoslavo".
 
Il Consiglio Comunale di Pistoia ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare una strada ai Martiri delle Foibe, proposta che è stata già accolta dalla Commissione Toponomastica il 28 maggio 2010.

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