Esprime soddisfazione Mauro Guerra, Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni, per l’accoglimento, da parte delle Commissioni riunite I e V del Senato, della richiesta formulata dall’Associazione nazionale dei Comuni di prorogare di 12 mesi il temine entro il quale gli enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti dovranno affidare a un'unica Centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture.
Un cambiamento importante, dato che i piccoli Comuni non potranno più bandire gare di appalto in maniera autonoma, ma dovranno necessariamente passare attraverso le unioni di Comuni già attive, o, in alternativa, concludere accordi consortili.
La scadenza per questo passaggio era stata fissata per il 31 marzo 2012, ma si sarebbe ingenerata una situazione in cui i Comuni sarebbero stati costretti, spiega Guerra, “a dare vita a improvvisate e improbabili centrali uniche, completamente svincolate dai processi in corso di gestione associata delle funzioni”.
Si aspetta adesso l’approvazione definitiva del Decreto Milleproroghe per la modifica definitiva della scadenza. Secondo il rappresentante di ANCI, nel caso di una conferma, si potranno allora riallineare i tempi per dar vita alle Centrali di committenza con quelli dei percorsi intrapresi per approdare alla gestione associata obbligatoria delle funzioni.
“La proroga si aggiunge a quelle già inserite su richiesta di ANCI nel Milleproroghe, e che stanno consentendo un proficuo confronto con il Governo per riordinare e rendere maggiormente sostenibili i processi di gestione associata, attraverso la revisione dell’art. 16 della manovra bis, che - conclude Guerra - speriamo di completare entro breve termine.”