La svolta fiscale introdotta dal governo Monti con il decreto legge 201/2011 che prevede la reintroduzione delle tasse locali anche sulla prima casa, non avrà ricadute pesanti per i contribuenti sestesi. La giunta comunale di Sesto Fiorentino ha delineato infatti uno schema di bilancio preventivo per il 2012 che fissa l’Imu sulla prima casa al 3,8 per mille, un livello più basso di quello stabilito dal governo. Dunque nessuna stangata comunale per i contribuenti dalla nuova Imu, che sostituisce la vecchia Ici sulla prima casa abolita quattro anni fa.
Inoltre l’addizionale Irpef resterà invariata per il decimo anno consecutivo allo 0,3%, "uno dei livelli più bassi dell’area fiorentina" come ha spiegato il sindaco Gianni Gianassi.
La spesa per il sociale sarà addirittura incrementata: a Sesto i trasferimenti pro capite alla Società della Salute ammonteranno infatti a 167 euro a fronte di una media 95,37 euro della zona nord-ovest.
Sostanzialmente stabile anche la spesa corrente: si attesterà a circa 34,5 milioni di euro con trasferimenti di rilievo - ai livelli degli anni scorsi - destinati ai servizi educativi, scolastici e culturali. Rimarrà inoltre inalterato il contributo in conto affitti, garantendo anche nel 2012 una copertura di circa 250.000 euro, a fronte della forte riduzione dei contributi erogati dalla Regione e dell’azzeramento del fondo nazionale.
Assai rilevante anche la quota di bilancio destinata agli investimenti: dieci milioni sono impegnati in opere già finanziate, e ulteriori sei milioni potranno essere spesi se il Patto di stabilità lo consentirà.
L’aumento del costo dei servizi sarà compensato dalla diminuzione della spesa per il personale, da un costo sempre più basso degli interessi passivi (giunto allo 0,9%, mentre il limite di legge è l’8%), e dalla nuova tassa di soggiorno, recentemente introdotta, dalla quale il Comune punta a incassare circa 900.000 euro grazie alle presenze turistiche sul territorio.
Il sindaco ha annunciato infine l’imminente introduzione del cosiddetto “redditometro” per le tariffe comunali. Una misura - ha spiegato - che rappresenterà un valido deterrente per i furbi.