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Servizi sociali: regolamento unico per 10 comuni

01 Marzo 2011 - - Comune di Bucine

Articolo

Redatto lo strumento che uniforma le modalità di accesso ai servizi per la zona sociosanitaria del Valdarno. Ora dovrà essere approvato da ciascun consiglio comunale

Dopo un lungo e approfondito lavoro svolto dal gruppo nominato dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno e guidato dal Vice Sindaco di San Giovanni Valdarno Damiano Bettoni, insieme a tutte le associazioni e comitati portatori di interesse del territorio, è stato definito il Regolamento di Accesso Unico ai Servizi Sociali del Valdarno Aretino. Il Regolamento, approvato dall’assemblea dei primi cittadini dei dieci comuni valdarnesi, passa ora all’approvazione dei singoli Consigli Comunali prima di poter essere definitivamente operativo.
Per la prima volta in tutto il Valdarno ci sarà un regolamento unico, con criteri uniformi in tutti i comuni, con la stessa modulistica e operatività nel segno dell’uguaglianza tra tutti i cittadini. Per questi motivi, proprio mentre tutti i comuni si stanno muovendo in un’ottica di unione e di uniformità, il regolamento assume anche una sua forte importanza politico-amministrativa.
Ma vediamo da vicino quali sono i cardini del nuovo regolamento, che opererà attraverso strumenti di lavoro unitari all’interno dei vari servizi sociali dei comuni al fine di offrire un’uniforme qualità di erogazione delle prestazioni.
La metodologia seguita dal gruppo di lavoro della Conferenza dei Sindaci è stata quella del confronto delle esperienze vissute nei vari territori in questi anni con il coinvolgimento delle assistenti sociali che hanno operato a stretto contatto con gli utenti. Fondamentale è stata anche l’attiva partecipazione dei soggetti del territorio portatori di interessi in questo ambito, come i sindacati, il terzo settore, il volontariato, le associazioni, i rappresentanti del mondo produttivo, il tavolo sull’handicap.
I comuni, nella parte relativa ai principi generali, con questo regolamento riaffermano la centralità della persona, tenendo conto della complessità dei bisogni dei singoli e delle famiglie, e si impegnano a dare risposte integrate e multi-disciplinari, garantendo l’accesso dei cittadini agli interventi e ai servizi sociali, gratuiti o con compartecipazione al loro costo, nel rispetto dei principi di universalità, non discriminazione e peculiarità dei bisogni.
I comuni promuovono il diritto all’informazione, all’orientamento e all’accompagnamento dei cittadini nel pieno rispetto del principio di cittadinanza sociale, con lo scopo di rimuovere gli ostacoli alla fruizione degli interventi e dei servizi e di garantirne la loro piena accessibilità. Inoltre si impegnano affinché i servizi, le prestazioni, i disciplinari e i protocolli da esso previsti, siano strumenti uniformi di lavoro per tutta la zona sociosanitaria.
Il regolamento, composto da 39 articoli, regola gli interventi di sostegno economico, quelli a favore dei minori, i servizi a sostegno della domiciliarità, la frequenza, l’ospitalità, l’affidamento in strutture semi-residenziali o residenziali, l’iter per l’accesso e l’erogazione degli interventi e dei servizi. Inoltre uniforma anche tutta la modulistica di accesso ai servizi.
Sulla base del principio che la persona è al centro, come soggetto portatore di diritti e di bisogni, il nuovo regolamento si muove verso una personalizzazione degli interventi. Nel caso di più interventi verso la singola persona, compiuti anche da enti diversi, si è deciso di seguire la strada della predisposizione di disciplinari tra gli enti stessi, per evitare problemi al singolo soggetto.
Vengono inoltre individuate delle tariffe uniche per le prestazioni effettuate in tutto il Valdarno, e nel caso di tariffe agevolate vengono definite le modalità di intervento da parte dei servizi sociali. Nel caso in cui si abbia una compartecipazione alla spesa dell’utente, è prevista la personalizzazione dell’importo dovuto.
Un altro istituto molto importante richiamato dal regolamento riguarda la trasparenza e la rendicontazione degli interventi in modo uniforme e l’identificazione di modelli di verifica dell’appropriatezza degli interventi sociali effettuati. Vengono anche attivati e rafforzati dei controlli sia da parte delle strutture proprie degli enti, sia con l’intervento della Guardia di Finanza.
Una volta approvato con identica formulazione dai dieci comuni della zona sociosanitaria del Valdarno, il regolamento disciplinerà le attività che ogni singolo comune esplica nell'ambito delle funzioni e dei compiti di assistenza sociale e di lotta all’esclusione sociale.


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Bucine

Arezzo
Valdarno Superiore
10037 (M 4946, F 5091)
76.5
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Bucinesi
23 luglio
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