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"Happy night, good lucky day". Divertimento e salute vanno insieme

21 Aprile 2011 - - Comune di Bucine

Articolo

Presentati i dati di un progetto della Zona Sociosanitaria del Valdarno realizzato nel 2009 e 2010 sulla prevenzione all'uso di alcol e stupefacenti

Sono stati presentati stamani i dati del progetto “Happy Night – Good Lucky Day” organizzato dal Ser. T. Zona Valdarno in collaborazione con i comuni del territorio, l’Usl8, e la Conferenza dei Sindaci con la collaborazione di tante associazioni tra cui le principali sono l’Associazione di Solidarietà e l’Associazione Ideazione e il coinvolgimento nelle varie attività di decine di operatori e di giovani.
Il progetto “Happy Night – Good Lucky Day” è finanziato totalmente dalla Conferenza Zonale dei Sindaci del Valdarno Aretino e nasce allo scopo di monitorare i fenomeni legati al consumo di sostanze illegali ed alcool nel mondo del divertimento notturno e porre l’attenzione agli elementi di novità che i comportamenti giovanili portano, integrare, sviluppare e potenziare i vari interventi di prevenzione nel nostro territorio, fare rete tra il servizio pubblico, le amministrazioni locali, l’associazionismo e i locali presenti nel territorio. Tutti questi interventi, grazie alla scommessa della Dott.ssa Donatella Bonechi , Responsabile del Ser.t Valdarno, vengono portati avanti da due Associazioni distinte: l’Associazione IdeAzione e l’Associazione Valdarnese di Solidarietà. Questo ha voluto dire svolgere un grosso lavoro di integrazione e coordinamento degli interventi portati avanti dalle due associazioni.
Il progetto è suddiviso in due parti: 1- gli interventi del giorno; 2- gli interventi della notte.
1- Gli interventi del giorno
L’Associazione Ideazione all’interno del progetto Happy Night/Good Lucky Day si è dedicata a sviluppare azioni di prevenzione in contesti diversi, dalle scuole superiori a gruppi informali di adolescenti, ad associazioni giovanili del territorio valdarnese, per promuovere stili di vita sani e modelli di divertimento sicuro. Sono tanti i progetti elaborati e portati avanti in questi mesi:
- Progetto “IN-RICERCA” ha previsto la raccolta di dati su consumi e stili di vita dei giovani attraverso la somministrazione di un questionario all’interno degli Istituti scolastici del Valdarno. I destinatari sono stati i giovani del Valdarno nella fascia di età fra i 14 e i 19 anni. Dopo la somministrazione dei questionari in 27 classi e l’inserimento dei dati nell’apposito database, si è proceduto all’analisi dei dati
- Progetto “DI’ LA TUA” Oratorio S. Andrea (Montevarchi). Il progetto è stato sollecitato dall’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Montevarchi perché l’Oratorio S. Andrea Corsini a Montevarchi è risultato essere un importante luogo di aggregazione per i giovani dai 14 ai 25 anni, dove sono avvenuti atti vandalici e comportamenti che hanno destato preoccupazione tra gli adulti. Si è deciso di organizzare alcuni laboratori, che spaziassero tra i vari ambiti di interesse emersi vagamente dalle interviste, aperti a tutti i ragazzi dell’Oratorio. L’affluenza dei ragazzi è stata altalenante, anche se la presenza si è aggirato in media intorno a 12 ragazzi ad incontro. Il gruppo maggiormente interessato è stato il gruppo di ragazzi albanesi; proprio coloro che avevano presentato alcuni comportamenti scorretti. Gli operatori di strada, dopo una serie di riunioni di monitoraggio con i servizi, l’oratorio, e l’assistente sociale hanno stabilito la fine degli incontri nel mese di giugno, invitando i ragazzi a partecipare al progetto che è stato realizzato durante l’estate presso la piscina comunale di Montevarchi.
- CORSO PEER EDUCATION In questo periodo è stato sviluppato il corso di peer education, corso che ha coinvolto 26 ragazzi di età compresa fra i 17 e i 21 anni di provenienza di vallata. Il corso è stato suddiviso in 13 ore teoriche di formazione e altre ore di tirocinio. La parte didattica si è sviluppata così: studio delle sostanze psicoattive, da un punto di vista tossicologico e sociale, cause ed effetti. Inoltre, sono stati affrontati argomenti come gli interventi di prevenzione all’interno dei contesti di divertimento, la normativa sulle sostanze, il contenuto educativo del messaggio del peer educator. L’attività di tirocinio è stata svolta sia nelle uscite con gli operatori dell’Associazione Valdarnese di Solidarietà, sia in feste e altri contesti dove i peer educator avevano contatti e partecipavano all’organizzazione.
- “STAI A GALLA SENZA BALLA ‘10” Piscina Comunale (Montevarchi). Il progetto Stai a galla senza balla nasce da una richiesta esplicita del Comune di Montevarchi di attivare dei momenti di incontro e di prevenzione per la popolazione giovanile della città, in continuità con l’esperienza dell’anno passato. Il progetto è stato realizzato negli spazi adiacenti alla piscina comunale e negli spazi confinanti in affitto al locale Movida. Sono state organizzate quattro serate durante le quali erano previsti la balneazione notturna gratuita nella piscina comunale e un torneo di beach volley. Durante le serate è stato allestito il punto informativo sulle sostanze e uno spazio attrezzato per la conduzione di piccole videointerviste (videobox), per offrire ai ragazzi delle occasioni di animazione. È stata sviluppata una campagna di promozione al consumo di bevande analcoliche con cui si è cercato di valorizzare le bevande analcoliche fatte con frutta fresca e verdura di stagione.
-NE PAS COUVRIR Cave di Santa Maria (Bucine). Il festival Ne pas couvrir si è tenuto il 1, 2 e 3 luglio; durante il festival sono stati effettuati 39 etilometri.
- BETA BAR Parco Pubblico Attrezzato (Terranuova B.ni). In occasione di una serata di musica organizzata dai ragazzi del Beta Bar, abbiamo partecipato con un punto informativo sulle sostanze e abbiamo distribuito etilometri usa e getta. La serata è stata organizzata con la collaborazione dei Vigili Urbani che hanno effettuato l’alcol test all’interno del Parco Pubblico Attrezzato ai ragazzi che lo richiedevano.
- FESTIVALDARNO (Figline V.no) Sono stati organizzati due giorni di musica, spettacoli, dibattiti e incontri sul tema del divertimento sicuro. Le giornate sono state organizzate nella piazza principale di Figline V.no.
BB BACCANO 3 Parco Pubblico Attrezzato (Terranuova B.ni). Il 26 settembre, in occasione della serata di chiusura del Beta Bar (BB Baccano) è stata allestita una zona chill-out con punto informativo sulle sostanze psicoattive. Sono stati distribuiti materiale informativo ed etilometri usa e getta. Durante la serata sono stati effettuati 44 alcoltest.

Conclusioni
Il numero e la varietà delle microprogettualità realizzate ci ricorda quanto ampio sia stato il raggio di azione e di quanto impegno ci voglia in progetti di questo tipo. Nonostante alcuni fallimenti e alcuni sbagli da correggere nelle azioni future, sono state molte le soddisfazioni, soprattutto riguardo al lavoro svolto con i gruppi informali di ragazzi.

2- gli interventi della notte
La parte "notturna” del progetto è ripartita ed è andata avanti da metà 2009 e per tutto il 2010 con le attività già consolidate da molti anni ovvero l’allestimento di un punto informativo nei pressi dei luoghi del divertimento notturno e di feste paesane, con il camper dell’USL8 attrezzato con l’etilometro e gestito da giovani operatori, con lo scopo di contattare quanti più giovani possibile, dare loro informazioni, fare interviste, offrire un servizio a chi deve mettersi alla guida e vuole essere sicuro di non superare i limiti legali di alcol nel sangue, ma soprattutto dare ai ragazzi incontrati un’occasione di riflessione sui rischi connessi ai loro stili di divertimento e un’occasione per aumentare la loro consapevolezza e responsabilità verso se stessi e gli altri. Diamo giusto qualche dato per dare un’idea schematica degli interventi e del lavoro fatto nell’ultimo.
Nel corso degli interventi (in totale 21 uscite notturne), sono state fatte circa 1254 prove alcolimetriche e 224 interviste. In generale si è cercato di stimolare e consolidare il confronto e il dialogo con i gestori dei locali e gli organizzatori di eventi, proponendo strategie di collaborazione attiva, partendo dall’idea che qualsiasi messaggio vogliamo dare ai ragazzi possa arrivare molto meglio se non è in competizione ma anzi sinergico rispetto agli obiettivi del locale e condiviso da gestori e staff, e che la prevenzione rispetto all’uso/abuso di sostanze non possa fondarsi sul divieto secco, che nega in partenza qualsiasi possibilità di dialogo, elemento che invece riteniamo fondamentale per il lavoro di operatore di strada.
Su 224 intervistati è emerso che 120, pari al 53%, si definiscono ‘non consumatori’ di sostanze stupefacenti, 81 intervistati, pari al 36% del campione, si sono definiti come ‘consumatori occasionali’ e il 10% (23) si sono dichiarati ‘consumatori abituali’. Il 23% del campione ha assunto contemporaneamente più sostanze stupefacenti e di questi il 33% l’ha fatto anche nell’ultimo trimestre. Per quanto riguarda il mix di alcol e droghe, il 77% degli intervistati dichiara di aver assunto assieme i due differenti tipi di sostanze e il 56% dichiara di averlo fatto anche nell’ultimo trimestre. La sostanza più utilizzata è la cannabis, per la quale si registra un’età di primo utilizzo molto bassa (12 anni). Il numero di persone che hanno indicato alcol come sostanza utilizzata è decisamente inferiore a quanto registrato in altre domande. Molto probabilmente, l’alcol continua a non essere percepito come sostanza stupefacente perché legale. Il popper è una sostanza abbastanza diffusa e questo è emerso anche nel questionario somministrato nelle scuole superiori.
Alla domanda “Pensando al tuo consumo di bevande alcoliche, come ti definisci?” il 65% del campione si definisce ‘consumatore occasionale’, il 29%consumatore abituale’ e solo il 5% afferma di non fare uso di bevande alcoliche. Per sensibilizzare i ragazzi alla guida sicura, è stato chiesto se dopo aver assunto alcol si sono messi alla guida, il 59% risponde in modo affermativo e di questi il 78% dichiara di averlo fatto anche nell’ultimo trimestre.
CONSIDERAZIONI FINALI
In entrambe le ricerche è emerso che le sostanze stupefacenti maggiormente utilizzate sono: • Cannabinoidi; • Popper; • Cocaina.
Mentre le meno utilizzate sono: • Salvia divinorum; • Eroina; • Metadone grigio.
In entrambe le rilevazioni i giorni di maggior consumo sono il venerdì e il sabato, quindi nel fine settimana e si consuma per divertirsi. Però mentre nel questionario presentato nelle scuole la domanda relativa alla motivazione era stata presentata sia per l’alcol sia per le sostanze stupefacenti, nel questionario utilizzato per i locali la domanda sull’alcol è stata eliminata.
I risultati sono comunque molto interessanti perché le motivazioni che spingono i ragazzi della scuola a bere sono le stesse che spingono i ragazzi dei locali ad assumere droghe. Questo potrebbe essere spiegato dal diverso contesto in cui l’informazione è stata rilevata; la scuola, quale contesto in cui è presente una qualche forma di controllo sociale e il locale, luogo in cui la libertà e la trasgressione sono requisiti indispensabili.
- Fumo di tabacco
Nella ricerca condotta nelle scuole superiori emerge che le femmine sono coloro che fumano di più, ovvero i fumatori sono per lo più ragazze le quali fumano anche un maggior numero di sigarette rispetto ai compagni. Questo dato non emerge nella ricerca condotta nei locali, al contrario dai dati raccolti durante le uscite serali sono più i maschi ad avere il vizio del fumo.
- Conoscenze sulle sostanze
Entrambi i questionari presentavano una sezione relativa alle conoscenze sulle sostanze stupefacenti ed in particolare sono stati presentati tutti quei luoghi comuni connessi al consumo. Nessuno degli intervistati ha risposto in modo corretto a tutte le domande e molte sono le lacune emerse dall’analisi delle risposte. Queste informazioni ci hanno permesso di capire come poter strutturare e su cosa focalizzare l’attenzione nei futuri progetti di informazione.
In conclusione le analisi condotte hanno messo in evidenza gli aspetti della vita dei giovani e delle loro abitudini relative al consumo di sostanze, quali tabacco, alcol e droghe. Si tratta di conoscenze chiave per la progettazione futura e per capire su cosa focalizzare l’attenzione dei futuri progetti di prevenzione.
 


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