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Per i progetti sociali recuperate risorse fino al 30 dicembre

27 Giugno 2011 - - Comune di Bucine

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Ma si tratta di risorse una tantum, per il prossimo anno si riaprirà il problema. Essenziale mappare i bisogni e coordinare gli interventi

Nei giorni scorsi la Conferenza dei Sindaci del Valdarno ha incontrato i componenti del Patto per lo Sviluppo per alcune comunicazioni riguardanti la situazione del bilancio economico per il 2011 e le difficoltà fino ad oggi incontrate per garantire la totale copertura dei servizi e dei progetti in essere nel territorio, garantiti oggi solo fino al 30 giugno prossimo, a seguito dei tagli al fondo sociale nazionale operati dal Governo. Già dal mese di marzo la Conferenza aveva messo in evidenza una situazione di allarme dovuta ai grandi tagli subiti dal bilancio zonale, che riducevano la disponibilità delle risorse zonali da circa 1 milione e centomila euro del 2010 a poco più di 700.000 euro per il 2011. Dopo il 30 giugno, se non ci fossero state risorse integrative, sarebbe sorta la necessità di chiudere tutte le attività e gli interventi finanziati dai fondi zonali.
In questi mesi che sono trascorsi, la Conferenza dei Sindaci ha portato avanti vari incontri con la Regione, nel tentativo di trovare risorse straordinarie per salvare almeno i servizi essenziali.
La situazione ad oggi è la seguente: dei 400.000 euro mancanti rispetto al bilancio dello scorso anno, è stata assegnata un’ulteriore tranche dalla Regione grazie al recupero di risorse ritrovate pari a 138.000 euro. Inoltre si è lavorato ad un accordo che, nell'attribuzione delle funzioni in delega all’Azienda USL 8 per l’anno corrente, l’Azienda si è resa disponibile a rinunciare al rimborso annuale del personale sanitario impiegato sulle funzioni in delega, pari a circa 70.000 Euro.
Con questo recupero di risorse, si riesce pertanto a dare copertura ai servizi essenziali zonali fino al 31 di dicembre.
Resta una forbice di circa 170.000 euro rispetto all’anno precedente, che vanno a coprire i progetti a livello zonale nelle varie aree di intervento come le attività extrascolastiche per i minori, i servizi per la popolazione immigrata, le attività per la prevenzione delle dipendenze etc.
Il prossimo 30 giugno la Conferenza parteciperà ad un incontro in Regione Toscana per la presentazione di un progetto che la Zona già ha delineato e ha attivato nel settore dei minori, per cercare di avere un suo finanziamento a valere su fondi straordinari regionali, che permetterebbe di andare a recuperare altre risorse.
Non si sa se si riuscirà a recuperare quindi tutti i fondi mancanti rispetto all’anno scorso. Quello che è certo è che i servizi essenziali sono coperti fino alla fine dell’anno e, a seconda dell’esito del finanziamento di questo progetto sull’area minori da parte della Regione, si verificherà la possibilità di proseguire anche tutti i progetti fino a dicembre o quali eventuali tagli sarà necessario apportare.
Entro la fine di luglio sarà infine predisposto un bilancio puntale per verificare con chiarezza le soluzioni da attuare. E’ necessario mettere in evidenza che le risorse recuperate nel corso di questi ultimi mesi sono tutte risorse una tantum, pertanto resta aperto il problema per il prossimo anno.
I fondi certi assegnati alla Zona sono indicativamente di 750.000 Euro, a fronte del milione e centomila euro di fabbisogno storico. La Zona sta fin da ora lavorando in diverse direzioni: innanzitutto si cercherà di lavorare a un accordo con l’Azienda USL 8 in virtù del quale sui servizi e progetti zonali ad alta integrazione socio-sanitaria si andrà a concordare la compartecipazione finanziaria dell'Azienda USL8. A questo proposito, la Regione ha dato il via libera per ipotizzare una copertura da parte del fondo sanitario. L'altra operazione da fare e che coinvolge anche le parti sociali è quella di aprire un tavolo di concertazione territoriale dove il territorio del Valdarno riscriverà il profilo sociale della Zona rispetto ai servizi e alle aree strategiche di intervento. Ad oggi, i servizi e gli interventi attivi sono il frutto di una concertazione di ormai 10 anni fa che, seppur aggiornata ogni anno, mostra sicuramente i segni del passaggio del tempo.
E’ necessario fare una riflessione per capire se ci sono degli interventi che non sono più di priorità assoluta e se sono emersi nuovi bisogni che non sono attualmente coperti dai servizi e non ottengono risposte. E’ quindi necessario fare una mappa delle priorità, dei servizi e dei progetti di promozione sociale da realizzare nella Zona e su cui raccogliere risorse straordinarie, arrivando eventualmente a creare uno strumento come una fondazione che sia un collettore del territorio per coordinare questi aspetti.
Si tratta di un lavoro importante, di forte concertazione, che la Conferenza ha proposto al tavolo di iniziare a settembre, che vede la necessità della partecipazione di tutti gli interlocutori del territorio. Ci sono delle nuove aree di intervento come i minori, le famiglie giovani in difficoltà, che fanno emergere bisogni nuovi rispetto ad anni fa. Infine il Presidente ha comunicato al Patto l’adesione della Conferenza alla manifestazione nazionale del Terzo Settore contro i tagli ai finanziamenti al sociale che si è svolta a Roma nei giorni scorsi.

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