La giunta di Capolona approva un atto di indirizzo relativo ad azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare, su proposta della Coldiretti di Arezzo.
L’atto è finalizzato alla tutela del vero “Made in Italy”. A tal fine sottolinea come "l’agroalimentare in Italia rappresenta oltre il 16% del Pil nazionale; L’Italia è il paese dei primati nell’agroalimentare, quindi è necessario tutelare questo valore alla luce dell’intensificarsi dei rischi di contraffazione e concorrenza sleale verso i prodotti nazionali".
La diffusione di prodotti che traggono in inganno circa la vera origine geografica realizza un evidente danno all’immagine della produzione agroalimentare, raggirando i consumatori che non vengono messi in condizione di scegliere in modo consapevole. Ed il sostegno a società che promuovono o producono qualità italiane senza possederle è un fatto estremamente negativo, perché impedisce tra l’altro ai consumatori di effettuare una corretta comparazione sulla base della diversa qualità e convenienza con prodotti autentici del Made in Italy.
Nei punti vendita già aperti in diversi Stati, dall’Unione Europea agli Stati Uniti, dedicati a prodotti tipici del nostro settore alimentare e sinonimo di qualità e genuinità, si vendono alimenti realizzati con ingredienti e materie prime non italiane confezionati sul posto con etichette e marchi che evocano prodotti tipici della gastronomia italiana e delle specialità regionali.
L’Italian Sounding ruba all’economia nazionale oltre 60 miliardi di euro l’anno. E' per queste motivazioni che abbiamo deciso di approvare questo atto di indirizzo, portando il nostro contributo a questa politica di tutela e sviluppo.