Durante l'ultimo consiglio comunale di dicembre è stato approvato il bilancio di previsione per l’anno 2012. Un passaggio importante per l’amministrazione e per la Giunta, che dal 1° gennaio potrà disporre del nuovo piano finanziario che dà garanzia agli uffici e ai servizi.
Montevarchi è uno dei pochi comuni che da diversi anni approva il proprio bilancio nei tempi previsti, ovvero entro la fine dell’anno precedente a quello di applicazione del nuovo bilancio, segno comunque anche di solidità economica in un momento certamente non facile.
Ma l’approvazione del bilancio di previsione, aldilà dei numeri e delle cifre suddivisi nei vari capitoli sia di spesa che di entrata, ha anche una grande valenza politica, perché traccia le linee guida su quelli che saranno nel prossimo anno i criteri alla base delle scelte economiche e di governo dell'amministrazione.
Il sindaco Francesco Maria Grasso nel suo intervento in consiglio comunale ha tracciato tali linee. La prima è quella della certezza finanziaria; tutte le scelte dell’ente hanno una propria copertura economica e questo è un punto molto importante nell’azione di governo di una città. La seconda scelta fondamentale sta nell’aver evitato di aumentare tariffe, tasse e imposte; in un momento di grave crisi economica l’amministrazione comunale ha deciso di tagliare risorse al proprio interno, di contenere i costi in uscita anziché innalzare il livello delle entrate aumentando alcune delle tariffe o i tributi. Ciò avviene garantendo comunque l’attuale alto livello della qualità dei servizi forniti ai cittadini, soprattutto nel settore sociale e dei servizi alla persona come mensa, trasporti, asili.
Nel campo delle opere pubbliche, grande attenzione sarà data alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni pubblici, dalle strade, agli edifici, cercando di mantenere i beni di cui la città dispone. Ma non saranno bloccati tutti gli investimenti previsti, quelli già in corso e quelli progettati, ampliando anche gli interventi soprattutto al verde pubblico, con alcune opere come la realizzazione del parco lungo il Colle dei Cappuccini e del parco fluviale lungo l’argine dell’Arno.
Infine, al centro del governo di Montevarchi una forte attenzione all’equità fiscale, attuando quelle politiche finanziarie necessarie non solo a recuperare l’elusione e l’evasione fiscale, ma anche a individuare forme e modalità di pagamenti per cui chi ha di più paghi di più, seguendo la linea tracciata dalla Regione Toscana e cercando di applicare l’Isee nelle forme possibili previste dalla legge.
Altri aspetti importanti sono stati messi in risalto dal vicesindaco con delega alle politiche finanziarie Elisa Bertini, che ha voluto sottolineare come nonostante i tagli e le minori risorse a disposizione si opererà per mantenere un alto livello di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.
Altro aspetto importante sottolineato dal vicesindaco riguarda il contenimento della spesa corrente e il rapporto con i minori incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Lo scorso anno il 74% degli oneri di urbanizzazione era destinato alla copertura della spesa corrente e solo il 26% per gli interventi in conto capitale. Con questo bilancio si passa al 54% destinato alla spesa corrente e il 46% alla spesa in conto capitale, quindi con un notevole aumento degli investimenti nelle opere pubbliche e nel mantenimento di strade ed edifici pubblici. Tutto ciò in un momento in cui gli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione sono destinati comunque a diminuire a seguito della grave crisi economica.
L’idea che emerge da questo bilancio è quella di una città che prova a crescere anche in un momento in cui si sfiora la recessione, vicina alle esigenze dei più bisognosi, ma attenta anche alle categorie economiche e alle associazioni di categoria che vivono anch’esse un momento di grave difficoltà. Una Montevarchi che punta a completare l’opera di recupero del centro storico cittadino, non trascurando le tante frazioni e le altre zone della città.