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Unioni dei comuni: qual è l'ambito ottimale?

29 Giugno 2011 - - Comune di Unione Pratomagno

Articolo

L'esperienza dell'Unione del Pratomagno, che abbraccia 4 comuni e 18.000 abitanti, proposta come modello da Regione e Uncem

Nei giorni scorsi presso la sede dell’Unione dei Comuni del Pratomagno, a Loro Ciuffenna,  si è svolto un incontro politico alla presenza dei sindaci dei quattro Comuni dell’Unione e del presidente dell’UNCEM (Unione dei Comuni ed Enti Montani) della Toscana per valutare le proposte di riforma delle autonomie locali, durante il quale è emersa chiaramente la volontà da parte di tutti di valorizzare l’esperienza e il ruolo svolto dall’Unione dei Comuni del Pratomagno.
Siamo in una fase molto importante per l’esperienza delle unioni dei comuni – spiega il Presidente del Pratomagno Filippo Sottani – in quanto la Regione Toscana sta elaborando una proposta per ridefinire gli ambiti ottimali delle unioni e per rafforzare la spinta all'associazionismo dei servizi e delle funzioni. La Regione Toscana sotto questo aspetto dà un parere molto favorevole e positivo ad un ambito ottimale come quello del Pratomagno, definendo nella proposta di legge un ambito di dimensione territoriale adeguata per i comuni di Castelfranco di Sopra, Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna e Piandiscò che complessivamente comprendono una popolazione di circa 18.000 abitanti ed un territorio molto vasto e ricco dal punto di vista ambientale. Dello stesso parere di sottolineare la peculiarità di questo territorio è anche l’UNCEM rappresentata dal suo presidente Oreste Giurlani. Anche la Giunta dell’Unione dei Comuni del Pratomagno, composta dai quattro sindaci Nazareno Betti, Piero Lazzerini, Salvatore Montanaro e Rita Papi, nello stesso incontro si è espressa in questi termini ed ha rinnovato l'impegno a potenziare servizi e  strutture per garantire ai propri cittadini risposte sempre più puntuali ed efficienti”.
Si assiste però contemporaneamente anche ad alcune azioni parallele che vanno in altre direzioni:Per esempio c’è chi sta proponendo una unione dei comuni estesa a tutto il Valdarno, oppure chi propone che possano convivere nel nostro territorio più unioni dei comuni, ma con deleghe differenti – continua Sottani – In questo dibattito ritengo sia fondamentale partire dall'esperienza acquisita e dallo spirito della proposta di legge regionale, e sotto questo aspetto attivare ogni forma di coinvolgimento delle amministrazioni e dei cittadini. A tale proposito la Conferenza dei Sindaci ed i rappresentanti del Partito Democratico del Valdarno hanno già avviato una proficua discussione nell'incontro del 15 giugno scorso a Montevarchi,  nel corso della quale è emersa la volontà di avviare una nuova fase di collaborazione e di associazionismo dei servizi rivolti alla popolazione, che tenga  presenti le peculiarità territoriali e le esigenze funzionali ed organizzative dei singoli enti”.
Nei prossimi giorni anche gli amministratori e le forze politiche dei quattro Comuni della Setteponti si ritroveranno per analizzare il lavoro svolto fino ad oggi dall'Unione del Pratomagno e valutare insieme le prospettive future.


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