"E' vero che la quasi totalità dei casi di sfratto sono stati gestiti con successo dai servizi dell'Assessorato - ha dichiarato l’Assessore alla Casa Enrico Panzi – assistendo i nuclei familiari nella ricerca di soluzioni in autonomia oppure fornendo direttamente supporto abitativo a canone concordato: tuttavia alcune persone "rimangono fuori" da tutti i tentativi, per un motivo o per un altro, e alla fine l'unica prospettiva è quella di una sistemazione temporanea ma decorosa in attesa di tempi migliori".
Finora era disponibili 3 stanze indipendenti per altrettanti piccoli nuclei familiari, per complessivi 6 posti letto, adesso i posti letto diventano 14, così distribuiti:
- 4 stanze più spazi comuni per complessivi max 8 posti letto presso l'ex casafamiglia anziani in Via Pertini 123, in locali per i quali il Comune paga circa 15.000 euro/anno tra affitto, utenze e spese generali;
- 3 piccoli monolocali ricavati al pianoterra della nuova Residenza per stranieri a Dietro Poggio, di proprietà comunale, per complessivi max 6 posti letto.
Naturalmente è prevista una compartecipazione alle spese - sostenibile ma significativa - da parte degli utenti.
"Quindi l'offerta - per così dire - di emergenza abitativa nel Comune di Calenzano passa da 6 a 14 posti letto complessivi – ha concluso l’Assessore Panzi - E' una soluzione non banale, né a costo zero per l'Amministrazione, ma deriva da una lettura realistica di ciò che è successo e sta succedendo nel nostro territorio. Ed è ovvio che si tratta di locali che tutti ci augureremmo rimanessero vuoti il più possibile, ma purtroppo verranno utilizzati molto rapidamente".