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Le nuove biblioteche digitali

19 Dicembre 2011 - - Comune di Empoli

Articolo

Progetto di digitalizzazione dei fondi antichi e speciali realizzato grazie al contributo della Regione Toscana

Un seminario e una mostra per parlare delle biblioteche nell'era digitale. Sono i due appuntamenti che Empoli ha organizzato alla biblioteca comunale “Renato Fucini”. Venerdì scorso, 16 dicembre, nei locali della biblioteca empolese si è tenuto infatti il seminario "Biblioteca digitale: l’esperienza della rete Reanet", un incontro per capire le potenzialità, ma anche le criticità, delle future biblioteche digitali e per presentare il materiale digitalizzato delle biblioteche Reanet.
Il seminario, organizzato in collaborazione con la sezione toscana dell’Associazione Italiana Biblioteche, ha presentato il progetto di digitalizzazione dei fondi antichi e speciali realizzato grazie al contributo finanziario della Regione Toscana. Le immagini digitalizzate sono state indicizzate tramite l’inserimento di metadati e sono state formattate per poter essere fruibili sul web.

Il progetto è stato realizzato per integrare le modalità di valorizzazione dei fondi antichi e speciali delle biblioteche Reanet, dando anche un valore aggiunto alle specificità locali, che nella rete empolese sono particolarmente vivaci data la presenza di diverse realtà bibliotecarie: a partire dalla biblioteca di Vinci, orientata in una dimensione cooperativa internazionale, e punto di riferimento per gli studi sull’arte e la scienza nel Rinascimento, che in questo progetto interviene con la quota parte più rilevante e con specifici approfondimenti tecnico-scientifici.
 
Ci sono poi le biblioteche con fondi antichi di grande pregio, come quelle di Empoli e di Castelfiorentino, fortemente connotate dalle relazioni con la storia della intellettualità cittadina, a cui bisogna aggiungere le biblioteche con fondi fotografici di interesse locale, ai fini della ricostruzione della storia cittadina, come quello conservato presso la biblioteca di Castelfranco di Sotto che testimonia gli aspetti della società castelfranchese dalla fine dell’800 ai giorni nostri.
 
Inoltre, esistono fondi archivistici di particolare pregio e interesse come quelli digitalizzati dall’Archivio storico di Fucecchio. La documentazione selezionata per la digitalizzazione è relativa al “periodo lucchese” del comune (1264-1314) ed di grande importanza per la sua rarità, essendo scarse le fonti che attestano i criteri a cui si ispiravano i lucchesi nell’amministrare la periferia del territorio ad essi soggetto durante il 13esimo secolo.
Infine le biblioteche con fondi iconografici come quello del Gabinetto disegni e stampe di Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno.
 
La scelta comune della digitalizzazione come nuova dimensione di fornitura del servizio di documentazione nelle biblioteche (e progressivamente anche negli archivi e nei fondi speciali) fa da filo rosso che lega e amalgama le diverse esperienze locali, avendo come obiettivo una forte integrazione con gli altri progetti di digitalizzazione in altre biblioteche toscane.
L’operazione di digitalizzazione da un lato risulta molto utile a fini conservativi, in quanto limita al massimo la manipolazione diretta degli originali, dall’altro aumenta la possibilità per i cittadini di avere accesso a questi importanti documenti.
 
La mostra "LIBRI RESTAURATI". Da venerdì 16 dicembre 2011 fino al 7 gennaio 2012, sempre alla biblioteca di Empoli, sarà aperta la mostra “Libri restaurati”, che espone alcuni volumi sottoposti ad interventi di restauro grazie al finanziamento della Regione Toscana e conservati presso la biblioteca Renato Fucini di Empoli.
 
 


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