Il Comune di Empoli ha aderito alla campagna nazionale "L'Italia sono anch'io" che chiede una riforma del diritto di cittadinanza che preveda per i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari la possibilità di essere cittadini italiani, e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni. L'adesione è stata decisa nella seduta del Consiglio comunale del 27 dicembre.
Per raggiungere questi obiettivi, la campagna punta a due proposte di legge di iniziativa popolare che per essere presentate necessitano di 50mila firme da raccogliere entro la fine di febbraio 2012.
La campagna nazionale è promossa da 19 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza), Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei (Federazione chiese evangeliche in Italia), Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il razzismo brutta storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e presidente nazionale Anci, Graziano Delrio.
Come si legge nel manifesto della campagna, "le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni, pari all’8% della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in Italia, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni".
La campagna è perciò tesa ad "avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare: una che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità, determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita; una che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica".
Il Comune di Empoli si è così impegnato a riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico, a raccogliere le firme e nell’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema dei diritti di cittadinanza.