Il sindaco Eleonora Baldi, in conferenza stampa, ha dichiarato ieri ai giornalisti locali e alle redazioni tv che il comune di Follonica quest’anno disobbedirà ai limiti imposti dalla normativa statale e dal patto di stabilità “che mortificano gli enti pubblici e penalizzano i cittadini e i servizi pubblici in modo assurdo e inutile”, come afferma il sindaco follonichese.
“Il comune di Follonica è un comune virtuoso; questo vincolo normativo obbliga l’ente più vicino ai cittadini ad effettuare scelte drastiche che vanno a penalizzare i servizi pubblici anche primari. Il Patto di stabilità limita la possibilità di spendere, anche e qualora il bilancio comunale sia ben programmato, abbia soldi in cassa e abbia già progetti esecutivi pronti per l’avvio. E questo crea problemi consistenti soprattutto se si tratta di grandi investimenti, grandi opere necessarie alla collettività, per le quali risulta fondamentale alla realizzazione un cofinanziamento da altri enti (Regione, Stato, unione Europea), spesso già ottenuto.
Naturalmente un comune, seppur non piccolo, non può permettersi di non intercettare i finanziamenti disponibili, in presenza di progetti validi e necessari per la città, e per intercettare i finanziamenti è necessario che il comune si impegni per la quota parte nel proprio bilancio, condizione necessaria ad avere il finanziamento.
Ma questa quota parte va a gravare sul tetto definito dal patto di stabilità, e se un ente sceglie di non perdere un finanziamenti per costruire una scuola, allora deve decidere al contempo di non fare la manutenzione delle scuole esistenti, o evitare di fare le manutenzioni alla pubblica illuminazione, oppure tagliare i costi dei servizi al cittadino limitandone l’erogazione (mensa, scuolabus). E tutto ciò anche se il comune, come il nostro, è virtuoso e si trova nella condizione di avere in bilancio tutti gli importi necessari.
Io a questo gioco contro il cittadino non posso cedere, e il comune di Follonica seguirà quanto sostenuto dal sindaco di Torino, Piero Fassino. Saremo disobbedienti in nome dei nostri cittadini”.