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“Caravaggio MMX”, la tv al posto del canestro di frutta

02 Gennaio 2012 - - Comune di Grosseto

Articolo

Il comune e la Fondazione Grosseto Cultura propongono una originale mostra sui capolavori di Michelangelo Merisi tradotti in chiave contemporanea attraverso fotografia e video

Per il ciclo COMETE il Comune di Grosseto e il Cedav - Fondazione Grosseto Cultura presentano una mostra di capolavori di Caravaggio tradotti in chiave contemporanea, attraverso la fotografia di grande formato e i video. Nella suggestiva cornice della Chiesa dei Bigi, perfettamente ambientati sugli altari barocchi, le composizioni e le luci sono le stesse che resero celebre il celebre pittore del Seicento, ma gli oggetti, i simboli e i temi appartengono alla nostra società. “Cosa avrebbe dipinto Caravaggio, oggi?”. Nasce da questa domanda il lavoro promosso dall'associazione Melograno e realizzato da Giacomo Pietrapiana, Annegriet Spörndle, Giuseppe Zanoni, giovani artisti che indagano discipline espressive eterogenee ma complementari (architettura, design,
fotografia, installazioni...). Così, nella Chiesa dei Bigi, al posto della canestra di frutta fa mostra di sé il simbolo della natura morta contemporanea, la televisione; Giuditta decapita un Oloferne fedifrago in maniche di camicia; la Cena in Emmaus si svolge in un magazzino fatiscente; Narciso è un giovane soldato che si specchia nell'acqua e non vede nessuna immagine riflessa; la Madonna in jeans espone ai pellegrini borghesi un vassoio vuoto.
Queste fotografie non vogliono spiegare né tantomeno tradurre o concettualizzare Caravaggio. Vogliono provare a conoscerne, e perfino parlarne, la lingua. Una lingua formale, non concettuale. Si tratta di parlare con Caravaggio, più che di Caravaggio” Tommaso Montanari.
http://www.caravaggio2010.it/

IL CICLO COMETE
Caravaggio rappresentò una cometa per i suoi contemporanei. In venti anni, dal 1590 al 1610, rappresentò con la sua pittura realista una novità clamorosa nel panorama artistico dell'epoca, così rivoluzionaria da essere osteggiata dagli accademici per la forma e dai religiosi per i contenuti. Così prolifica di epigoni in Europa, la rivoluzione di Caravaggio non ebbe seguito immediato in Italia: fu una cometa. Per questo la sua arte viene citata nel ciclo Comete che, organizzato dal 2008 in edizioni annuali grazie alla collaborazione di Associazione Billy Pilgrim, Comune di Grosseto e Cedav, vuole presentare ai grossetani le forme più innovative e interessanti del panorama artistico attuale. Come piccoli oggetti celesti che indicano la strada, queste mostre presentano artisti anche poco conosciuti, ma ricchi di un potenziale espressivo in grado di cambiare col tempo sguardi omologati e sensibilità anestetizzate.

Sabato 7 gennaio, il direttore del Cedav (Centro Documentazione Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura) Mauro papa presenterà la conferenza “La cometa Caravaggio”, in cui si tenterà di fare luce sugli elementi rivoluzionari della pittura di Caravaggio in relazione alle opere d'arte contemporanea in mostra.
 
Le edizioni di Comete
Comete 2008
Comete 2009
Comete 2010
Comete 2011

 


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