È stata sottoscritta ieri nel Palazzo del Municipio roccastradino la “Carta di Matera”, predisposto dalla Cia a livello nazionale e già condiviso con Anci, Anci Toscana e Uncem Toscana.
A siglare documento, Giancarlo Innocenti, sindaco di Roccastrada, alla presenza di Filippo Checcucci, assessore comunale alle Attività produttive, di Enrico Rabazzi, presidente della Confederazione Italiana di Grosseto, alla guida di una delegazione di agricoltori.
La “Carta di Matera”, che prende il nome dalla località in cui, circa un anno fa, è stata elaborata, è un documento di principi che definisce l’agricoltura come settore produttivo diffuso nello spazio rurale. Una particolarità che obbliga ad una attenzione speciale per l’erogazione di servizi alle persone ed alle imprese.
“La Carta di Matera esprime una volontà chiara per il ruolo dell’agricoltura ed il futuro degli agricoltori – ha commentato il sindaco Innocenti -. È un progetto che condividiamo e che ha molte punti di contatto con le iniziative che stiamo intraprendendo in merito alla possibilità di insediamenti produttivi agroindustriali nell’area del Madonnino, di apertura verso le fonti di energia rinnovabile, di valorizzazione e promozione delle produzioni di qualità, di servizi adeguati per i residenti nelle aree rurali in piena sintonia con le esigenze imprenditoriali ed i bisogni delle persone.”
Il Comune di Roccastrada e la Confederazione Italiana Agricoltori riconoscono nell’Istituzione più vicina al cittadino il soggetto maggiormente vocato alla promozione delle aree rurali, attraverso l’organizzazione di servizi diffusi e la valorizzazione delle tante produzioni tipiche e di qualità che la terra di Maremma offre.
“Nonostante le difficoltà che da tempo l’agricoltura, anche dalle nostre parti, sta incontrando – ha sottolineato Enrico Rabazzi – le donne e gli uomini impegnati in agricoltura continuano a battersi con forza, coraggio e determinazione per costruire il futuro. L’agricoltura e le aree rurali costituiscono un patrimonio inestimabile per la società; per conservarlo e farlo crescere è necessario l’impegno diretto di ogni singolo Comune, della Provincia e della stessa Regione, per una valorizzazione delle politiche locali e, nei fatti concreti, dell’agricoltura, che vuol dire anche salvaguardia e tutela dell’ambiente e sopravvivenza delle aree rurali.”
L’assessore Checcucci, condividendo l’analisi sviluppata nell’incontro, ha sottolineato come l’impegno assunto rappresenterà un punto di riferimento per le iniziative ed i progetti che l’Amministrazione Comunale ha in programma di realizzare.