Entra nella seconda fase l’attuazione del progetto di Certificazione Forestale del Complesso Agricolo Forestale Regionale “Bandite di Scarlino”. Tale progetto, approvato dalla Regione Toscana nel 2007, promuove l’uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentano di mantenerne la biodiversità, la produttività, la capacità di rinnovazione, la vitalità e la potenzialità di adempiere, ora e nel futuro, a tutte le loro funzioni: ecologiche, paesaggistiche, economiche, sociali, turistico-ricreative, didattiche, ecc.
La Certificazione Forestale è il riconoscimento ufficiale (da parte di un organismo terzo e indipendente) che le pratiche gestionali sono attuate secondo i criteri della gestione forestale sostenibile.
“La volontà di certificare il patrimonio forestale regionale – dice il Presidente delle Bandite e sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri - che ammonta globalmente a circa 110.000 ettari, è definita sia a livello normativo (all’art. 21 della Legge Regionale 39/00 in cui la Certificazione Forestale è inserita tra gli interventi pubblici di promozione della selvicoltura) sia a livello programmatico, rappresentando uno degli obiettivi principali della gestione del PAFR previsto dal Programma Forestale Regionale 2007-2011 (PFR).
Le Bandite di Scarlino, con i loro quasi 9000 ettari di superficie boscata ed agricola, hanno aderito al sistema di Certificazione Forestale PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) nel 2007 ed hanno quindi avviato le procedure per la stesura della documentazione necessaria. A questo scopo è stato redatto un Manuale che racchiude tutte le pratiche di gestione forestale sostenibile, nonché la loro valutazione, che l’Amministrazione dovrà seguire. E’ stato poi individuato tramite gara pubblica il soggetto certificatore e quindi sono iniziate procedure previste dall’iter di certificazione”.
La prima adesione alla certificazione sarà di minimo 5 anni, ed è previsto inoltre un monitoraggio annuo relativo all’attività svolta. "A breve sarà organizzata una tavola rotonda – conclude Bizzarri – aperta, oltre ovviamente ai Comuni interessati, a tutti i cittadini ed alle associazioni interessate alla gestione forestale del Complesso regionale (sportive, ambientali, culturali, di categoria agricole, ATC, al Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco) con l’obiettivo di rendere nota l’iniziativa della certificazione (come richiesto dai criteri degli standard di certificazione PEFC), i criteri di gestione sostenibile ed accogliere le osservazioni della collettività".