Iscriviti alla newsletter

Il Sindaco Bizzarri: "A Scarlino l’Ici la paga anche la Chiesa"

20 Dicembre 2011 - - Comune di Scarlino

Articolo

"Penso sia onesto che anche i sindaci prendano posizione nella discussione, di grande attualità, relativa al patrimonio immobiliare della Chiesa."

“In un momento difficile come questo, in cui i cittadini sono chiamati a fare sacrifici per il Bel Paese, è giusto che ognuno faccia la propria parte con equità, secondo il principio del “paghiamo meno, paghiamo tutti”. Penso sia onesto che anche i sindaci – afferma il Sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri - prendano posizione nella discussione, di grande  attualità,  relativa al  patrimonio immobiliare della Chiesa e in particolare alla situazione per cui sugli edifici ecclesiastici  “non esclusivamente commerciali”, debba essere pagata  l’Ici (o Imu).
 
La posizione della Cassazione è chiara: le amministrazioni locali non devono attendere una nuova legge per bussare alle casse della Chiesa, per ora esclusa dal pagamento (anche dalla nuova manovra). Il Presidente Mario Monti ha così risposto alla stampa estera: “Far pagare l’Ici agli immobili commerciali di proprietà di enti ecclesiastici? È una questione che non ci siamo posti”, ma noi invece a Scarlino ci abbiamo pensato, abbiamo valutato e abbiamo preso una decisione in tempi non sospetti.
La “beata dimenticanza del Governo” non va d’accordo con la reale insostenibilità della situazione, visto che l’esecutivo tartassa sulla prima casa degli italiani per un ammontare di 3,8 miliardi di euro l’anno. I sindaci, volendo, possono richiedere tale pagamento alla Chiesa, in attesa che la Commissione Europea concluda la nuova indagine il cui esito è ancora sospeso.
 
Ma già da ora per la Cassazione “gli aiuti dello Stato – che non siano preventivamente comunicati alla Commissione Ue e da questa approvati – nei confronti di chiunque offra beni e servizi sul mercato vanno considerati illegali”. I sindaci dovrebbero dunque chiedere il pagamento dell’Ici  agli enti ecclesiastici ….e i giudici dovrebbero dar loro ragione in caso di ricorso.
A Scarlino, già nel luglio 2006, l’Ufficio Tributi aveva richiesto alla Parrocchia della Consolata (sotto la Diocesi di Grosseto) il pagamento dell’Ici relativamente ad un terreno nella zona di Pian d’Alma,  adiacente alla chiesetta.
Il terreno, patrimonio della Curia, era stato valorizzato dal Regolamento Urbanistico nel 2002, e infatti sullo stesso insisteva una previsione di 6000 metri cubi che avrebbe così permesso la realizzazione di CAV (case appartamenti vacanza con piscina e campo da tennis).
In quel momento il Comune di Scarlino richiese il regolare pagamento dell’Ici (come da prassi) sulle aree fabbricabili; di fronte al diniego della proprietà, tutto proseguì davanti alla Commissione Tributaria Provinciale alla quale la Curia appellò (all’art. 7 del D.Lgs n.504/92): la Commissione tributaria dette ragione alla Curia.

Successivamente il Comune, non convinto dalla prima sentenza, ha ricorso in secondo grado in Commissione Tributaria Regionale, e in questo caso il giudizio è stato ribaltato, legittimando cosi la richiesta di pagamento dell’amministrazione.
A quel giudizio nessuno si è appellato e l’amministrazione comunale ha posto a recupero coattivo gli importi Ici dovuti sulle aree fabbricabili, per gli anni oggetto del contenzioso e successivi (sui quali nel frattempo erano realmente iniziati i lavori di costruzione delle Cav)  per un importo complessivo di circa € 8.600 (che la Diocesi dovrà  pagare entro 60 giorni dalla notifica, non ancora effettuata, delle cartelle esattoriali). 

Questo è un esempio di tutela della legalità - conclude il sindaco Bizzarri. Sono cattolico e solo due anni fa ho fatto una personale crociata a favore dei crocifissi nelle scuole (ordinanza n° 174 del 5/11/09). Ciò non toglie che in questa circostanza  e in un momento in cui tutti siamo chiamati a regole di equità e giustizia sociale, sia fermamente convinto che non ci debbano essere sconti neanche per il patrimonio immobiliare del Vaticano, seppur messo a frutto commercialmente, perché è giusto che anche la Chiesa debba adeguarsi e seguire sia le leggi dell’economia che  dello Stato italiano.
Concordo invece sul contributo Irpef dell’8 per mille: è libera scelta del cittadino contribuente devolvere questa parte a chi meglio crede, e io personalmente - conslude Bizzarri" - lo “giro” alla Chiesa cattolica".

 


Invia ad un amico

Scarlino

Grosseto
Colline Metallifere
3622 (M 1832, F 1790)
41
88.38 Kmq
58020
0566 38511
Scarlinesi
San Martino
11 novembre
Copyright © 2011 - Partner Comunica Softec S.p.A.