Delusione totale! Questo è stato il mio primo pensiero - afferma il sindaco Maurizio Bizzarri - leggendo i quotidiani di ieri. Dopo estenuanti trattative, dopo l’interessamento e il coinvolgimento di tutte le istituzioni, dopo il convegno tenutosi alla fattoria La Parrina ad Albinia alla presenza dell’assessore Regionale Ceccobao, del Presidente Marras, dei Sindaci dei territori interessati e dei comitati coinvolti, la risposta negativa di Sat a tutte le osservazioni poste dagli enti è non soltanto una mancanza di rispetto per le istituzioni (che non rappresentano se stesse ma i cittadini) ma una chiara dimostrazione dell’arroganza oramai consolidata degli organismi tecnici verso la politica. La politica con la P maiuscola, come si diceva una volta, dovrebbe essere la sintesi e l’intermediazione fra gli interessi delle popolazione e le soluzioni concrete del “palazzo”.
Questo è il processo di rappresentanza nelle istituzioni democratiche, delegate a portare avanti gli obiettivi e i bisogni della collettività, e non certo del singolo. Quello che sta succedendo con la storia infinita del tracciato della Tirrenica è l’esempio calzante della responsabilità della politica, dovute alla mancanza di decisioni tempestive e ritardi cronici non più giustificabili, e dell’arroganza dei tecnocrati di Sat, che approfittando di questo vuoto istituzionale impongono tempi, procedure e soluzioni inaccettabili.
Le proposte di modifica al tracciato, confermate nelle osservazioni degli enti pubblici e rigettate in toto da Sat, confermano un atteggiamento di chi ha già deciso e non vuole ascoltare niente e nessuno, sicuro di poter andare per la sua strada, contro tutti.
Ma se ancora il governo del territorio ha un senso, tutto ciò non si può permettere! Non si possono fare le “nozze con i fichi secchi” e se non ci sono i soldi, prima di fare una soluzione peggiorativa, che forse serve solo a portare soldi a Sat con il nuovo sistema di pedaggio, meglio non fare niente. Nessuno è contento né a nord né a sud di Grosseto, e non sappiamo ancora cosa succederà nella variante di Albinia-Orbetello.
Ma non aveva detto l’ingegner Antonio Bargone, al convegno organizzato dalla Nazione “Sat non è qui per fare forzature e andare contro gli interessi del territorio e dei Comuni”? Allora se è cosi Sat si fermi e spenda meglio i pochi soldi che gli restano per risolvere i problemi e non crearli!
Voglio ricordare la posizione del Comune di Scarlino, che proponeva l’irrinunciabilità alla complanaria dei tre porti (Puntone, Puntala e Marina di Grosseto) con uno svincolo adeguato in località Palazzi (Comune di Follonica), che attraversava la piana del Casone ampliando l’attuale tracciato per ricongiungersi con la provinciale del Puntone e con lo svincolo del Porto. E si chiedeva anche un serio adeguamento del tracciato attuale della quattro corsie da Rosignano a Follonica, con l’esenzione del pedaggio ai residenti.
Se questo non è possibile, nel tratto nord meglio non fare niente, e concentrare tutte le risorse disponibili nella zona a sud del capoluogo facendo un adeguamento del tracciato e una variante, come richiesto dalla Provincia sul tratto Albinia-Orbetello.
Certo, la voce dei Comuni è poca cosa, quindi bisogna che la Regione prenda a cuore questa esigenza irrinunciabile del territorio e che il Presidente Enrico Rossi si ricordi della Maremma non solo in campagna elettorale, magari facendosi sentire adesso nelle stanze del Governo Monti. Le strade nel 2012 non si disegnano più solo con un tratto di penna, passando sopra ai territori indiscriminatamente altrimenti ( e faccio un appello ai miei colleghi Sindaci da Follonica a Capalbio) mettiamoci a capo di una protesta concreta e reale utilizzando ogni strumento , civile e legale ovviamente, manifestando contro questo scempio autorizzato della Maremma, di fatto prospettato nella proposta della Sat”.