“Che effetti ha il patto di stabilità nella vita quotidiana dei rapporti del Comune con le imprese che realizzano opere o forniscono beni e servizi al comune stesso, e quindi ai cittadini?
L'obbligo dei comuni al rispetto del patto non è un tema da discussioni politiche di addetti ai lavori, ma incide quotidianamente sulla possibilità di pagare in tempi normali coloro che lavorano per il comune. In tempi di crisi, è necessario che la liquidità dell'azienda non sia troppo stressata. Purtroppo, invece, si verifica una ormai consolidata stretta degli istituti bancari sulle aperture di credito, e questo si aggiunge il fatto che il Comune, suo malgrado, è costretto spesso a contribuire in modo negativo alla già difficile vita delle aziende.
Come comuni stiamo aspettando un accordo generale con il sistema bancario che consenta di poter fare anticipazioni di cassa a coloro che devono riscuotere. Si tratta di uno strumento che, se sarà necessario, noi siamo pronti ad attuare, perché lo riteniamo un provvedimento giusto e lo aspettiamo con ansia.
Un appunto però devo farlo: i conti pubblici dovranno sopportare una spesa ulteriore, cioè una percentuale alle banche che ci permetteranno di anticipare i soldi (che abbiamo nelle nostre casse!) alle aziende. Per tutti questi fatti, sono convinta che lo studio approfondito della materia della contabilità locale non sia di interesse esclusivo del legislatore del momento.
Fino ad ora abbiamo avuto l’impressione che fosse più probabile che, come per altre questioni, si preferisse spostare il peso della manovra, necessaria riequilibrare i conti italiani, sui comuni e sugli altri enti locali piuttosto che sullo Stato, che negli ultimi tempi ha partecipato sempre meno a questo necessario sacrificio.
Mi auguro che il nuovo esecutivo riesca a governare con la serietà che merita questo tema perché le istituzioni non siano elemento di freno dell’economia, ma strumento di sviluppo e capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini.”
Rossana Soffritti
Sindaco di Campiglia Marittima