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Erocargo Venezia, il comune chiede informazioni chiare sui fusti pericolosi caduti in mare

05 Gennaio 2012 - - Comune di Livorno

Articolo

Il sindaco Cosimi: “Chiediamo alle istituzioni competenti di accelerare il più possibile le operazioni di ricerca e recupero del materiale. E’ necessario garantire la tutela dell’ambiente, anche con un maggiore coinvolgimento del comune."

Il sindaco Alessandro Cosimi, accompagnato dal vice sindaco Bogi, si è recato ieri mattina alla Capitaneria di Porto di Livorno, per avere dal Comandante Ilarione Dell’Anna informazioni sugli sviluppi della vicenda dell'incidente dell’ "Eurocargo Venezia", che ha perso in mare il 17 dicembre scorso due semirimorchi, con a bordo merce pericolosa in fusti.
Il sindaco, nel ribadire la propria stima e fiducia nell’operato della Capitaneria e nel riconoscere la serietà della sua azione, ha chiesto di conoscere con maggiori dettagli la dinamica dell’incidente; ha chiesto inoltre di avere chiarimenti sul contenuto dei fusti, e sulle operazioni in programma per il loro recupero e smaltimento.
“E’ necessario garantire - ha sostenuto il sindaco - la tutela dell’ambiente e fornire una informazione più puntuale alla città anche per avere la reale dimensione dell’incidente e della sua gravità”.
“Chiediamo in maniera convinta e preoccupata alle istituzioni competenti – ha detto ancora Cosimi - di fare quanto è possibile per accelerare le operazioni di ricerca e recupero del materiale caduto in mare, secondo i metodi convenzionali stabiliti dalla legge. Richiediamo inoltre un maggior coinvolgimento del Comune nelle future attività di monitoraggio della vicenda. Non che avremmo potuto fare meglio, ma siamo rimasti sorpresi dal nostro mancato invito alla riunione del 30 dicembre in Prefettura”.

Il sindaco ha infatti fatto presente al Comandane Ilarione che il Comune di Livorno è stato informato della vicenda soltanto il 29 dicembre, quando si è appreso, attraverso una nota della Direzione Generale dell’Azienda ASL 6 Livorno (a cui sono state allegate in copia le note Prot. 50560 e 50564 del 27 dicembre 2011 della Capitaneria di Porto ed un parere dell’ISPRA del 21 dicembre 2011), della richiesta  all’Assessore Regionale Diritto alla Salute di attivazione di un tavolo tecnico. Tavolo, a cui il Comune, come detto, non è stato invitato, che si è riunito il 30 dicembre in Prefettura e dove i presenti (Regione Toscana, Provincia di Livorno, Capitaneria di Porto, Arpat, Ispra, Vigili del Fuoco e Asl) hanno convenuto nel ritenere “che la situazione non destava particolari allarme per la salute e l’ambiente, ma che sia necessario proseguire in maniera ancora più coordinata un attento monitoraggio delle aree e delle coste, ciascun ente per la parte di propria competenza, al fine di riscontrare eventuali elementi significativi collegabili all’evento”, così come si legge nel comunicato diramato dall’ufficio stampa della Prefettura.

La Protezione Civile del Comune di Livorno, comunque, si è prontamente attivata contattando una ditta specializzata per l’eventuale recupero dei bidoni nel caso in cui dovessero spiaggiarsi sulla nostra costa.
Al termine dell'incontro di ieri, il comandante Dell’Anna ha confermato al sindaco Cosimi di aver inviato una diffida all’armatore Grimaldi per obbligarlo alla ricerca e al recupero dei fusti, cosa che, sempre sulla base delle informazioni fornite, sta avvenendo. Il vertice della Capitaneria ha poi rassicurato il sindaco sulla tempestività delle informazioni da fornire su tutti gli sviluppi della vicenda.
 


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