Una pietra simbolica livornese, risalente al periodo risorgimentale, è stata consegnata questa mattina alla città di Brescia, nelle mani di Maria D’Arconte, presidente dell’associazione culturale “Faro Tricolore”. La pietra, a ricordo delle giornate del 10 e 11 maggio 1849 quando Livorno combattè strenuamente contro l’assedio austriaco, andrà ad aggiungersi ad altre pietre (provenienti da Teano, Pontelandolfo e Desenzano del Garda) per costituire la base di un monumento celebrativo dedicato al 150° anniversario dell’Unità. Il monumento sarà eretto a Brescia, in campo di Marte entro il 17 marzo 2012 .
La pietra è stata consegnata nel corso di una cerimonia a cui hanno preso parte, oltre gli assessori Mario Tredici (cultura), Carla Roncaglia (attività educative) e Fabio Bertini ( presidente del Comitato Livornese per la Promozione dei Valori Risorgimentali), le massime autorità civili e militari della città. Testimoni della consegna anche due classi delle scuole cittadine: la 3°H delle scuole medie Borsi e la 5°A del Circolo Didattico Micheli.
Proprio a questi studenti, che indossavano tutti la fascia tricolore, si è rivolto l’assessore Tredici in apertura della cerimonia. “ Voi rappresentate – ha detto – i destinatari a cui vogliamo trasmettere i valori fondativi della nostra Repubblica”. Ha quindi ricordato il valore simbolico della pietra (“gli edifici si costruiscono con le pietre e sulle pietre “) e come la città di Livorno abbia partecipato con entusiasmo e con vero senso di appartenenza alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
La pietra, su cui è stata incisa la data del 10 e 11 maggio 1849, è una calcarenite panchina livornese; una pietra tipica della zona – è stato spiegato – su cui e con cui è stata costruita Livorno. Le storiche mura lorenesi furono costruite proprio con questo tipo di pietra per cui la pietra di oggi acquista un doppio valore simbolico.
L’iniziativa “Le pietre delle Memoria” è stata promossa dall’associazione culturale “Faro Tricolore” e dal Comitato popolare “Storia Memoria Identità” di Brescia per lasciare un segno tangibile in ricordo dei luoghi che hanno contribuito alla costruzione dell’Unità d’Italia.
Brescia , la “Leonessa d’Italia” secondo la definizione data da Giosué Carducci nelle “Odi Barbare”, fu tra le città che parteciparono in maniera più massiccia ai moti risorgimentali, ma anche Livorno contribuì fortemente con i moti del 10 e 11 maggio 1849. Per il valore dimostrato, Livorno fu insignita nel 1906 con la medaglia d’oro come “Benemerita del Risorgimento Nazionale”.
A buon diritto, dunque, Livorno potrà partecipare alla realizzazione del monumento simbolico con la propria “pietra”; una “tessera” di un grande mosaico dell’unità nazionale.