L’esperienza delle donne nei campi di concentramento testimonia la ferita dell’ umiliazione e dell’annullamento della femminilità ma fa emergere anche una capacità fisica e morale delle donne attraverso la rete di solidarietà, la forza del dialogo e l’abilità nel sopravvivere. L’Unione Europea sostiene che l’insegnamento di quanto è accaduto durante l’olocausto dovrebbe essere maggiormente collegato al tema dei diritti umani, ben oltre la semplice enunciazione dei fatti, affinché le giovani generazioni sappiano e mai dimentichino. Nel futuro la storia dovrà dedicare pagine appropriate alle donne vittime dello sterminio nazista. Un aspetto ancora poco studiato quello delle testimonianze femminili considerate secondarie rispetto a quelle maschili. Ma furono le donne a salvare molte famiglie dall’orrore dei ghetti e dei campi di sterminio.
All’incontro sarà presente Alda Beer d’Agostino, donna ebrea, che ha vissuto in prima persona gli anni drammatici della persecuzione. Avvocata, nata a Torino, ma dal 1974 residente a Livorno, è stata Giudice di Pace dal 1994 al 2000 .Volontaria nella Croce Rossa e nell’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO) dal 1983. Dal 2002 nell’Associazione Volontari di Santa Caterina. Esposizione di documenti della vita di Alda Beer d’Agostino (anni 1938 – 1945)
Parteciperanno: Samuel Zarrugh, Presidente della Comunità Ebraica di Livorno
Gabriele Cantù, Assessore al Sociale e alle Politiche di Pari Opportunità del Comune di Livorno e M.Giovanna Papucci, Responsabile Centro Donna, Presidente Ippogrifo.
Lo spettacolo Voce del dolore: una bambina nel Lager è tratto da Vivere ancora, l'autobiografia di Ruth Kluger, classico della letteratura di testimonianza della Shoah.
Ruth Klüger, nata a Vienna, aveva 7 anni quando, nel 1938, Hitler proclamò l’Anschluss (Annessione). A 12 anni venne deportata a Theresienstadt e poi ad Auschwitz. Dopo la liberazione si trasferì negli Stati uniti, dove divenne docente di germanistica in prestigiose università della California.
Elaborazione testuale e commento musicale di Gregorio Bottonelli. Voce recitante Silvia Rosellini