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Decoro urbano: lotta contro chi imbratta e sporca

21 Gennaio 2012 - - Comune di Lucca

Articolo

Il Sindaco vara una dura ordinanza contro chi non rispetta beni e luoghi comuni. Multe fino a 150 euro. L'assessore: "60 mila euro all'anno per ripulire sono troppi"

La tutela e il miglioramento del decoro urbano, la pulizia e conservazione delle strade, piazze, parchi gioco e spazi pubblici in genere rappresenta un obiettivo prioritario dell’amministrazione, che se da una parte sta conducendo una forte campagna di riqualificazione della città, riqualificando monumenti e angoli suggestivi, dall’altra chiede ai cittadini di rispettare questa “bellezza ritrovata” e si arma contro i vandali.
A questo scopo il sindaco Mauro Favilla ha firmato un’ordinanza che vieta di:
abbandonare rifiuti su suolo pubblico difformemente dalla normativa vigente; gettare cartacce, mozziconi di sigarette, gomme masticate o altro sul suolo pubblico; imbrattare con scritte monumenti, lapidi, fontane, muri pubblici e/o privati, elementi di arredo urbano quali panchine, cancellate, segnaletica stradale ecc.; affiggere manifesti o volantini alle vetrine dei negozi, agli alberi, ai cartelli stradali o ad altre strutture pubbliche, ai portoni di accesso alle abitazioni private e sui parabrezza di veicoli in sosta; abbandonare biciclette o carcasse di motoveicoli; ancorare biciclette, motoveicoli ed altro a monumenti, elementi di arredo urbano (panchine, fioriere, cestini ecc..), pali, bacheche, lampioni, alberi e segnali stradali; accedere con cani nelle aree attrezzate a parco gioco per bambini.

Conservare quello che è il patrimonio comune di tutti i cittadini – spiega il sindaco Mauro Favillaè un dovere primario dell’amministrazione comunale, così come assicurare una tranquilla frequentazione delle aree urbane, con particolare attenzione per gli anziani ed i bambini.  Il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato è fonte di ingenti spese da parte del Comune, per questo è necessaria la massima collaborazione dei cittadini per conservarlo.
I trasgressori saranno puniti con sanzioni differenziate a seconda del tipo di comportamento: da un minimo di 30 euro, passando per 80, fino ad un massimo di 150 per chi imbratta monumenti, lapidi o fontane con scritte di qualsiasi tipo.

In media ogni anno – aggiunge Moreno Bruni assessore con delega al decoro urbano –, lo sforzo contro gli atti vandalici viene a costare oltre 60 mila euro fra cancellazione delle scritte, sostituzione di cartelli, cippi, piolini e arredo urbano in genere, preso di mira dai vandali e dai balordi di turno: una emorragia di soldi pubblici che potrebbero essere invece usati in modo diverso, magari per dare vita ad iniziative. Anche per questo gli uffici comunali intraprenderanno le azioni necessarie per ottenere il risarcimento del danno e delle spese sostenute per rimettere in pristino i luoghi direttamente o tramite società da loro individuate, se ritenuto necessario, e a proporre querela nei confronti dei soggetti che abbiano provocato danneggiamenti al patrimonio comunale”.

Gli uffici comunali sono tenuti alla rimozione, anche senza preavviso, di biciclette e motoveicoli, che saranno conferiti al magazzino comunale, ove i proprietari potranno ritirarli previo pagamento delle spese sostenute per la rimozione.

Dall’inizio del mandato – conclude Bruni - l’amministrazione comunale sta mettendo un particolare impegno nella valorizzazione dell’immagine della città. Riusciamo a fare tanto, ma non quanto vorremmo, perché gli interventi, risultano anche molto costosi. Per questo non mi stancherò mai di fare appello al senso civico di tutti, soprattutto dei giovani a cui spetta già da oggi custodire la città perché rappresenta un bene anche per loro”.


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