La forte ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Lunigiana e lo spezzino ha evidenziato, nelle zone limitrofe, il pessimo stato di manutenzione della rete di fossi e canali. Nella zona di Montignoso, in particolare, nonostante i livelli di pioggia caduti siano stati inferiori a quelli registrati a fine ottobre 2010, si sono comunque verificati allagamenti e disagi per la popolazione.
"E' evidente - hanno commentato il Sindaco Narciso Buffoni e l'Assessore all'Ambiente Pietro Andrea Gabrielli - che all'origine di questi ripetuti episodi c'è l'incapacità della rete di canali presente nella zona pianeggiante e costiera di ricevere e drenare le acque. Pertanto è indispensabile, anche in previsione di possibili nuove ondate di maltempo, che i proprietari dei terreni attraversati da fossi e canali provvedano quanto prima a pulirli restituendoli alla loro corretta funzione".
In troppi casi, infatti, i fossi stradali di scolo delle acque così come i canali che attraversano le zone di proprietà privata sono stati tombati senza le prescritte autorizzazioni oppure sono stati abbandonati e si è lasciato che erba, fogliame e detriti li ostruissero completamente.
Per questo motivo il Sindaco ha firmato un'ordinanza nella quale si impone ai proprietari e ai possessori di terreni posti lungo le strade di provvedere alla pulizia dei fossi di scolo e al ripristino della sezione di deflusso originale di tutti i fossi e canali che siano stati chiusi anche se solo parzialmente. I privati avranno 45 giorni di tempo (vale a dire entro la metà di dicembre) per eseguire tali interventi e, una volta scaduto il termine, nel caso in cui gli interessati non abbiano provveduto, sarà l'Ente pubblico ad intervenire, addebitando le spese del lavoro agli inadempienti. Gli stessi proprietari inadempienti verranno considerati responsabili di eventuali danni che dovessero verificarsi per non aver rispettato le prescrizioni dell'ordinanza.