Con riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa nei giorni scorsi, l’Azienda Speciale Servizi Pubblici Locali ritiene che vada ristabilita una corretta informazione. L’azione di verifica dei passi carrabili portata avanti dal Comune tramite l’Azienda Speciale con il censimento dei passi carrabili ha consentito di mettere ordine ad un situazione per cui molti passi carrabili non erano regolarmente censiti e non pagavano quanto stabilito dalla legge.
Il lavoro svolto dagli uffici dell’Azienda ha accertato e fatto pagare circa 600 passi carrabili fino ad ora privi della necessaria autorizzazione
L’Azienda ribadisce l’assoluta correttezza degli atti e dei comportamenti tenuti e molti cittadini che sono venuti all’Azienda per richiedere chiarimenti, hanno trovato personale preparato ed in grado di fornire spiegazioni avvalendosi di riscontri oggettivi: per ogni passo carrabile è stata redatta, infatti, una scheda informatica corredata di fotografia, misura e caratteristiche.
La correttezza dell’operato dell’azienda trova conferma nel fatto che, allo stato attuale, ovvero allo scadere dei termini per la presentazione dei ricorsi, risultano pervenuti n. 2 ricorsi al Giudice di Pace e circa 30 reclami scritti.
Quindi ricapitolando: rispetto ai 1450 passi carrabili regolarmente autorizzati, sono stati accertati ben 600 passi privi di autorizzazione. A fronte di questa ingente mole di accertamenti, sono stati presentati esposti o ricorsi in una misura che supera di poco il 5%.
Inoltre deve essere decisamente respinta l’affermazione che l’Azienda abbia deliberatamente cumulato due anni di accertamento con il solo scopo di fare cassa.
Il periodo intercorrente tra la rilevazione del passo carrabile e la spedizione degli accertamenti si è reso indispensabile per reperire le complesse procedure di identificazione dei soggetti obbligati al pagamento del canone e l’accertamento è stato limitato al periodo interessato da tali operazioni senza alcuna pretesa rispetto agli anni pregressi.