Grazie all’oculata gestione delle pur limitate disponibilità di bilancio che i nostri uffici, con il fattivo contributo degli assessori di riferimento, sono riusciti ad attuare anche nel corso del 2011, sul finire dell’anno è stato possibile incrementare in maniera significativa le risorse destinate a far fronte a quella che si sta rilevando come una delle emergenze che le Amministrazioni Comunali di questa zona sono chiamate ad affrontare (ed a cui faceva esplicito riferimento anche Don Romano Maltinti, Direttore della Caritas diocesana, nella sua lettera ai Sindaci di alcuni giorni fa): la difficoltà che un sempre maggior numero di famiglie sta incontrando nel pagare l’affitto di casa.
Racimolando le disponibilità esistenti su altri capitoli di bilancio ed utilizzando alcune delle maggiori entrate nel frattempo accertate , è stato possibile destinare a questo scopo uno stanziamento aggiuntivo di ben 31.000 euro, con un incremento di oltre il 44%% di quanto previsto inizialmente.
In questo modo è stato possibile innanzi tutto compensare il taglio del 23% sui fondi di provenienza statale destinati a finanziare i contributi ad integrazione dei canoni di locazione a favore di non abbienti di cui alla legge n. 431/98., rendendo quindi possibile l’erogazione agli aventi diritto di contributi d’importo analogo a quelli degli scorsi anni.
In secondo luogo è stato possibile aiutare tante famiglie in stato di bisogno per le quali si stava profilando uno sfratto per morosità, evitando così che aumentasse ulteriormente il numero di coloro che, anche nella nostra zona, stanno perdendo la possibilità di mantenere la propria sistemazione abitativa.
E’ da augurarsi che a queste risorse del Comune si aggiungano quanto prima, in termini di effettiva utilizzabilità, quelle messe in campo, per un importo complessivo di 4 milioni di euro, per queste finalità dalla Giunta Regionale ad inizio dicembre in modo da riuscire davvero a tamponare quest’emergenza sfratti che sta diventando un problema drammatico per tante famiglie di affittuari e, perché no, di proprietari.
IL SINDACO
Osvaldo Ciaponi